52 convegno cardiologia milano
Prevenzione e  Terapia dello Scompenso Cardiaco
Aggiornamenti in aritmologia
Associazione Silvia Procopio

Studio REDUCTION: trattamento dell’angina pectoris stabile con Ivabradina nella pratica quotidiana


L’efficacia antianginosa dell’Ivabradina ( Corlentor ) è stata studiata in studi clinici controllati; tuttavia la stretta selezione dei pazienti può aver creato una discrepanza tra i risultati degli studi altamente controllati e la pratica quotidiana.

L’obiettivo dello studio REDUCTION è stato quello di valutare l’efficacia e la sicurezza di Ivabradina nella pratica clinica giorno per giorno.
Lo studio multicentrico ha coinvolto 4-954 pazienti con angina pectoris stabile.

Il periodo osservazionale è stato di 4 mesi.

Entro 4 mesi di trattamento on Ivabradina, la frequenza cardiaca si è ridotta, in media, del 12.4 battiti per minuto, da 82.9 a 70.4 bpm ( p
Gli attacchi di angina pectoris si sono ridotti in media da 2.4 a 0.4 a settimana ( p
Il consumo di nitrati a breve durata d’azione è stato ridotto, in media, da 3.3 a 0.6 unità a settimana ( p
Sono stati riportati 76 casi di reazioni avverse farmacologiche. I più comuni effetti indesiderati sono stati: nausea ( 0.22% ) e capogiri ( 0.18% ).

Dallo studio è emerso che che Ivabradina riduce la frequenza cardiaca, ed è altamente efficace e ben tollerato nel trattamento dei pazienti con malattia coronarica sintomatica.
I risultati di questo studio, compiuto nella pratica di routine quotidiana su un’ampia popolazione di pazienti, hanno confermato le conclusioni degli studi clinici controllati. ( Xagena2009 )

Koster R et al, Am Heart J 2009; 158: e51-e57


Cardio2009 Farma2009


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